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La realtà esiste o è solo interpretazione?

  • 24 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Svastica: dal sanscrito 'Su-asti' (Benessere/Ciò che porta bene). Un simbolo di 6000 anni che rappresenta il tempo infinito.

Basta un decennio e una rotazione di pochi gradi per trasformare un simbolo di luce in un trauma collettivo. Come è possibile?

In India è ovunque: sulle porte delle case, nei templi, nei rituali. È la Svastica, un simbolo millenario che da oltre 6000 anni significa "benessere" e "tempo infinito". In Occidente, però, evoca immagini di devastazione e dolore.

​Cosa ci insegna questo come psicologi?

​ La forza della narrazione: È bastato un decennio di distorsione ideologica per "sovrascrivere" un significato millenario. Questo accade spesso anche nella nostra mente: un evento negativo può diventare la lente attraverso cui guardiamo tutta la nostra storia.

​ La realtà è soggettiva: Esiste una realtà oggettiva o viviamo di interpretazioni? Il nostro cervello non vede il mondo "com'è", ma "come siamo noi". Se cambiamo l'angolazione (proprio come quei pochi gradi che separano il simbolo sacro da quello politico), cambia l'intera emozione che proviamo.

​ Il peso del pregiudizio: Spesso giudichiamo una situazione (o noi stessi) basandoci su una distorsione recente, dimenticando le nostre "radici millenarie" di forza e resilienza.

​Come esseri umani, abbiamo il potere di re-interpretare. Possiamo scegliere di guardare oltre la distorsione per ritrovare il senso originario delle cose, o per crearne uno nuovo che ci faccia stare bene.

​ E tu, quanto spesso senti che la tua percezione della realtà è influenzata da "ombre" del passato? Parliamone nei commenti.


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